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Jet Lag Delusione ottica Lizard - 2002 |
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I Jet Lag sono una giovane band di Reggio Calabria attiva dal 1996 che, dopo un demo CD intitolato "Difference" prodotto nel 1988, giunge al sospirato esordio discografico grazie all'etichetta Lizard per la quale sono usciti una serie di ottimi prodotti. Il CD si presenta con una grafica un po' inquietante, con una copertina nera e raffigurante una testa di bambola con un enigmatico occhio blu. L'inquietitudine si trasforma tuttavia ben presto in stupore quando si ascolta il primo pezzo, la strumentale "Il camaleonte", che a tratti riesce addirittura a ricordare i compianti Anglagard, grazie ad una chitarra acida che si interseca in maniera assai complessa con le pirotecniche evoluzioni del flauto traverso, con l'organo e con un drumming scatenato. Che dire... se il disco si mantenesse tutto su questi livelli saremmo in presenza di un vero e proprio capolavoro. Così non è (ma in fondo non osavamo sperare tanto) ma in ogni caso siamo di fronte ad un ottimo lavoro. La matrice di prog anni '70 si fonde costantemente con echi di jazz-rock e persino di fusion e consente ai musicisti di mettersi costantemente in mostra sia nei 5 brani strumentali, dove i vari strumenti si inseguono continuamente a creare armonie intricatissime anche se mai dissonanti nè fini a sè stesse, sia nei restanti 4 pezzi in cui fa la comparsa una buona voce che ricorda nel timbro e nello stile il cantante dei Rovescio della Medaglia. Da segnalare il penultimo pezzo, il grazioso strumentale "Elusione ottica", molto diverso dai restanti brani in quanto piuttosto pacato ed eseguito esclusivamente con chitarre acustiche e l'ottima suite finale di 16 minuti "Mare nostrum", analoga allo stile dei restanti brani, anche se con l'alternanza di sezioni molto più pacate e riflessive, e nella quale si può ascoltare persino un didjeridoo. Per concludere: l'iniziale paragone con gli Anglagard non vi annebbi la vista nè vi carichi di false speranze. Si tratta di echi nel primo brano e di vaghi accenni sparsi quà e là nei pezzi rimanenti, di sicuro nessun tentativo di clonazione (assai arduo da tentare, tra l'altro...). Se però volete ascoltarvi un ottimo cd di rock progressivo spruzzato di jazz e fusion, suonato da musicisti estremamente preparati ma che non esagerino in onanismi strumentali inutili, non esitate a fare vostro questo lavoro: i Jet Lag potrebbero rappresentare una piacevole scoperta. Track list: 1. Il camaleonte; 2. King of fools; 3. Illusione prospettica; 4. Castelli di rabbia; 5. Delusione ottica; 6. Audiopoker; 7. Re nudo; 8. Elusione ottica; 9. Mare nostrum
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