Isildurs Bane

Mind vol. 2

Record Heaven- 2001

 

Gli Isildurs Bane sono, a giudizio di chi scrive, con gli ungheresi After Crying, il miglior gruppo prog attualmente in circolazione. Il gruppo dopo sette album in studio arrivano, finalmente e prevedibilmente, ad un doppio CD dal vivo registrato in varie date in giro per il mondo; i brani proposti sono quasi tutti tratti dagli ultimi tre splendidi album in studio ( VOYAGE, CHEVAL E MIND VOL 1) che rappresentano il cuore musicale della loro produzione. Il line-up del gruppo è piuttosto comune con una sezione ritmica, una chitarra e le tastiere ddi Mats Johanson che è l' autore della quasi totalità dei brani, a cui si aggiungono però una sezione archi, una sezione fiati e in alcuni brani un' intera orchestra sinfonica. Fatta questa doverosa introduzione passiamo al materiale proposto: straordinario. La musica è un progressive non eccessivamente derivativo verso i maestri storici del genere e, come tipico dei prodotti scandinavi, con una forte tendenza alla sovrastrutturazione e alla definizione dell' impianto melodico, ne scaturisce una musica fortemente chiaroscurata dove a movimenti più propriamente canonizzati nel genere si mescolano elementi di RIO style, pillole zappiane, derive jazz-rock ( i 23 minuti a volte quasi davisiani di celestial vessel), ipotesi di sinfonismo ( exit-permit, sempre 23 minuti), pur essendo sempre prog nella struttura e nelle ambizioni, direi quasi programmaticamente progressive nell' ostentato tentativo ( riuscito ) di ricercare e sviluppare un' arte musicale contemporanea in un contesto che è e rimane rock. Ovviamente non ci troviamo in ambito sperimentale e niente risulta drasticamente innovativo. Però a volte l'alta qualità è innovativa in sè, e di qualità in questi brani, strumentali a parte qualche inserto parlato, a mio parere c'è ne parecchia. La scrittura di Mats Johanson ( un nome da tennista) è colta, raffinata, spettacolare. Vado oltre, credo che dischi così testimonino che la musica possa e debba essere, a prescindere dai risultati, frutto dell' intelligenza dell' uomo. L'affermazione non è così scontata specie di questi tempi. Se, come diceva Buzzati, l' intelligenza è la capacità di porre relazioni in tal senso la Musica (si, con la m maiucola) non può non essere che la relazione tra determinanti sonori che si stagliano e si determinano nello sfondo del Silenzio, ponendosi come creazione e valore in sè, priva di alcun significato e funzione se non quella di essere il prodotto della ratio e del caos di un' ente creatore. Non Dio, non gli Dei, non l' Anima del mondo ma un creatore che nasce suda, soffre e muore. In tal senso umanistico la musica, anche quella di questo disco, assume un valore etico. La metafisica della creazione artistica è in questa valle di lacrime, non altrove. Consigliato a tutti.
Voto: 9

(Michele Chiusi)

Track list:

cd1: 1. extroversion phase 1 2. opportunistic medicine 3. cheval - volontè de rocher 4. extroversion phase 2 5. exit permit 6. la ruche, studio 3, 4, 7 7. holy fools 8. extroverson phase 3
cd2: 1. extroversion phase 4 2. the flight onward 3. celestial vessel 4. unity 5. the pilot 6. das junkerhaus 7. extroversion phase 5 8. the voyage 9. exit visa 10. extroversion phase 6