Inorganica

Forme artificiali

Ema Records - 2000

 

Personalmente sono affezionato alla reazionaria opinione che per fare musica occorra, oltre al saper suonare (ma non sono un musicista e su tale punto non insisto), anche avere qualche idea, magari buona, sul cosa suonare. Gli Inorganica (gruppo a me fino a ieri sconosciuto) evidentemente non la pensano allo stesso modo se invece di dedicarsi ad altre attivitą ludiche hanno deciso di comporre, suonare e, cosa peggiore, pubblicare questi disco. Doppia chitarra, basso, voce e batteria, riff pił prevedibili delle battute nei film dei fratelli Vanzina, suono molto lo-fi e molto effettato, forse qualche ambizione crimsoniana (scusa Robert), cantato declamatorio tipo CCCP/CSI/PGR oppure vicino allo stile dei Massimo Volume, testi per lo pił poco intelleggibili (ma si colgono quą e lą abissali banalitą pseudo-intellettuali), alcuni maldestri tentativi di psichedelia, ipotesi malriuscite di post-rock: insomma un disastro. Non un guizzo, un'ispirazione, un passaggio degno di nota: le chitarre in primo piano e a tutto volume sparano accordi da asilo nido sorretti da una sezione ritmica elementare quanto irritante mentre una voce declama chissą quali simbolismi inquietanti e noi a chiederci a chi possa mai interessare tale schifezza. Uno dei dischi peggiori che ho ascoltato negli ultimi anni.
Voto: 3
p.s. giuro che d'ora in avanti non parlerò più male degli Spock's Beard.

(Michele Chiusi)

Track list:

1. lobotomia ad un pazzo 2. sinclavica 3. mr brown sugar 4. 1999 5. panta rei 6. plasticamore 7. danze tribali 8. psycogame 9. semplice