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Inorganica Forme artificiali Ema Records - 2000 |
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Personalmente
sono affezionato alla reazionaria opinione che per fare musica occorra,
oltre al saper suonare (ma non sono un musicista e su tale punto non insisto),
anche avere qualche idea, magari buona, sul cosa suonare. Gli Inorganica
(gruppo a me fino a ieri sconosciuto) evidentemente non la pensano allo
stesso modo se invece di dedicarsi ad altre attivitą ludiche hanno deciso
di comporre, suonare e, cosa peggiore, pubblicare questi disco. Doppia
chitarra, basso, voce e batteria, riff pił prevedibili delle battute nei
film dei fratelli Vanzina, suono molto lo-fi e molto effettato, forse
qualche ambizione crimsoniana (scusa Robert), cantato declamatorio tipo
CCCP/CSI/PGR oppure vicino allo stile dei Massimo Volume, testi per lo
pił poco intelleggibili (ma si colgono quą e lą abissali banalitą pseudo-intellettuali),
alcuni maldestri tentativi di psichedelia, ipotesi malriuscite di post-rock:
insomma un disastro. Non un guizzo, un'ispirazione, un passaggio degno
di nota: le chitarre in primo piano e a tutto volume sparano accordi da
asilo nido sorretti da una sezione ritmica elementare quanto irritante
mentre una voce declama chissą quali simbolismi inquietanti e noi a chiederci
a chi possa mai interessare tale schifezza. Uno dei dischi peggiori che
ho ascoltato negli ultimi anni. Track list: 1. lobotomia ad un pazzo 2. sinclavica 3. mr brown sugar 4. 1999 5. panta rei 6. plasticamore 7. danze tribali 8. psycogame 9. semplice |
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