Filoritmia

Same

autoproduzione - 2002

 

Dopo sette anni di concerti dal vivo nei quali ai brani originali alternavano le cover di Banco del Mutuo Soccorso, Premiata Forneria Marconi e Goblin, la band milanese dei Filoritmia ha finalmente deciso di trasferire su cd il frutto di questi lunghi anni di lavoro e passione autoproducendosi il primo cd. Il risultato di un meticoloso lavoro di scrittura, rifinitura, selezione e registrazione ha portato quindi alla realizzazione di questo cd intitolato semplicemente Filoritmia che già dalla confezione, molto curata e professionale, si presenta molto bene (sulla cover spicca il grazioso logo del gruppo e all'interno del libretto sono compresi tutti i testi). Le tracce contenute nel cd sono 10, tutte di durata piuttosto cospicua (la metà superano i 7 minuti), e la formazione del gruppo è quella classica con Matteo Scarparo al basso, Antonio Mazzucchelli alla batteria, Roberto Riccardi alla chitarra, Angelo D'Ariano alle tastiere, Giorgio Mele alla voce. Ma veniamo ai brani. Innanzitutto colpisce immediatamente l'ottima qualità della registrazione, cosa da non dare troppo per scontata dato che spesso latita anche in lavori editi da prestigiose etichette del settore. Il primo bellissimo brano del cd, "Al buio", lascia immediatamente intuire di che pasta sia fatto il gruppo. Le influenze avvertibili rispondono ai grandi nomi degli anni '70, con il Banco del Mutuo Soccorso in testa, ma il tutto non appare pedissequamente derivativo risultando al contrario sinceramente ispirato e fresco oltre che dotato di una buona dose di personalità. I brani sono tutti piuttosto complessi, ricchi di cambi di tempo ed atmosfera (che non suonano mai forzati) ma, seguendo la preziosa lezione di Banco & co., riescono a farsi apprezzare già dal primo ascolto grazie a linee melodiche piuttosto piacevoli e ad intermezzi strumentali posti nel giusto mezzo tra esibizione tecnica e ricerca melodica. Nulla da eccepire sulle abilità tecniche dei musicisti: ottima la sezione ritmica anche se a mettersi in luce sono spesso chitarrista e tastierista, il primo capace di snocciolare ottimi assoli e grintose ritmiche rock, il secondo abile nell'alternare tappeti di tastiere a seducenti ricami al pianoforte ma anche di esibirsi in ottime parti soliste (Nocenzi docet!). Un plauso infine all'ottimo cantante Giorgio Mele, la cui versatile voce si fa ora calda e suadente, quando volteggia su dolci accompagnamenti di pianoforte e chitarra pulita, ora potente e grintosa quando la componente rock prende il sopravvento. Doverosa una citazione per i testi, davvero piuttosto interessanti e, ulteriore nota di merito, scritti in italiano. Per concludere non posso che annoverare questo cd tra le migliori produzioni che il progressive nostrano ha partorito negli ultimi anni (a maggior ragione trattandosi del disco d'esordio). Se poi non vi fidate delle mie parole fate un salto su http://www.filoritmia.it e ascoltate con le vostre orecchie dato che il gruppo, con mossa quanto mai apprezzabile, dà la possibilità di ascoltare tutto il disco (avete capito bene, tutto) in maniera da non avere brutte sorprese dopo averlo acquistato. Non vi sembra il caso di premiarli ?

(Paolo Formichetti)

Track list:

1. Al buio; 2. Rapporto occasionale; 3. Il mago; 4. Fiato sul collo; 5. La mappa del tempo; 6. Dirti di no; 7. Per essere felice; 8. Questo inferno; 9. Anima; 10. Epoca lontana