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Darxtar Tombola Record Heaven - 2001 |
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Inizio simulazione
olografica: vi trovate nella vostra stanza, circondati dalla vostra sterminata
collezione di vinili, cassette e compact disc. Avete un grande e apparentemente
insormontabile problema: sentite il bisogno di un po' di musica ma non
sapete decidervi su cosa esattamente ascoltare. Alla fine l'occhio vi
cade su un dischetto che giace incustodito ai piedi della vostra poltrona
preferita. Come sarà finito lì sotto, vi chiedete ? Il fatto è che non
vi ricordate neanche di averlo acquistato... Darxtar - Tombola. Incuriositi
raccattate il cd, lo infilate nel lettore e... il viaggio è già iniziato.
La vostra stanza galleggia nello spazio e il pianeta Terra vi saluta a
milioni di chilometri di distanza... Fine simulazione olografica. Inizio
recensione per Eventyr Magazine: album di incredibile densità e suggestione
sonora, questo Tombola degli svedesi Darxtar risulterà gradito soprattutto
a chi bazzica un certo space prog - rock psichedelico. Era il 1996 quando
Soren Bengtsson e soci iniziarono a lavorare ad un concept molto fantasioso,
una sorta di avventura intergalattica e ultradimensionale che li vedeva
impegnati in prima persona nel tentativo di riportare la pace e l'armonia
sulla Terra. Nonostante nel 1998 le registrazioni fossero virtualmente
terminate, devono passare ancora tre anni prima che la Record Heaven decida
di produrre l'album, destinato a vedere finalmente la luce nell'autunno
del 2001. E meno male, dato che Tombola non sfigurerebbe di certo all'interno
della discografia di gruppi indubbiamente più titolati quali Gong o Hawkwind,
ai quali è possibile per molti aspetti accostare la proposta dei Darxtar.
La girandola di strumenti utilizzati (dal mandolino all'armonica a bocca,
dal violino ai vecchi sinth analogici, alle percussioni), le atmosfere
sospese e allucinate, i continui cambi di rotta ora pacati ora più energici,
le corpose aperture Floydiane, rendono Tombola un lavoro vario e intrigante,
da ascoltare tutto d'un fiato dall'inizio alla fine. Non ve ne pentirete...
Fine recensione per Eventyr Magazine. (Paolo Carnelli) Track List: 1. Silently Diriftin; 2. Blue Frozen Flame; 3. High on Hopes; 4. Aura Fiducia; 5. No Peak to Pass; 6. Compromised Space; 7. Helain Skin; 8. Breath Messages; 9. In the Spiral; 10. Ode to undone; 11. The Tunnel Inversion; 12. Baby Gaia; 13. Tombola;
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