Five Fifteen

Death of a clown

Record Heaven - 2001

 

Il cd si apre con "The prostitute ": un bell'intro in cui la strumentazione e il clima del brano nella prima parte ricordano certi dischi proto-progressive dei primi anni 70, poi però il gruppo non sa come chiudere e si inventa un refrain corale degno di Toto Cutugno con sostegno del mellotron, per altro presente in molti brani. Il secondo brano sembra un pezzo degli Aerosmith e per salvarlo non basta un assolo centrale di organo; qualcuno dovrebbe avvertire i Five Fifteen che non basta qualche accordo di mellotron o di hammond nè per fare un pezzo progressive nè tanto meno per fare un bel pezzo. Il cd si sviluppa poi per tutta la sua durata su tali coordinate con brani che richiamano palesemente un certo rock statunitense finto hard, con amplissime ma discutibili aperture melodiche, con qualche bizzarria di contorno ma alla fine con soluzioni anche strategicamente un pò scontate (gli strumenti che smettono quasi di suonare prima del ritornello per poi riprendere più forte che pria è una roba che era già vecchia a Cartagine prima delle guerre puniche). E non ci facciamo mancare neanche le ballatone strappacore ("She kicked your present off the bed", la title track, "Sweet little dreamer") per i coatti in vena di tenerezze. Troppo severo ? Forse. Il disco, in realtà, ascoltato senza troppo impegno e senza porsi troppe domande, magari in macchina durante un viaggio, non è neanche così male, risultando a tratti anche piuttosto piacevole; non è certo mal suonato e neppure mal cantato, e alcuni pezzi (il pezzo iniziale, "My oh my", e "Child clown") risultano alla fine riusciti. Certo che però di lavori così ce ne sono milioni e anche di migliori. Per chi si accontenta.
Voto: 6--

(Michele Chiusi)

Track list:

1. the prostitute 2. stone cold heartbreaker 3. my oh my 4. lick your finger clean 5. she kicked tour present off the bed 6. season of the wich 7. sometimes it helps 8. child clown 9. sweet little dreamer 10. from london with love 11. death of a clown